” ” ” “SIR 04/12/2006 "A tutti il mio grazie cordiale": così Benedetto XVI, ieri mattina, prima di introdurre la preghiera dell’Angelus da piazza S. Pietro, si è rivolto all’"intera Comunità cristiana", dalla cui preghiera si è "sentito accompagnato e sostenuto" durante il viaggio apostolico in Turchia, "indimenticabile esperienza spirituale e pastorale, dalla quale spero possano scaturire frutti di bene per una cooperazione sempre più sincera tra tutti i discepoli di Cristo e per un dialogo proficuo con i credenti musulmani". Rinnovando la sua "gratitudine a quanti hanno organizzato il viaggio ed hanno contribuito in vario modo al suo pacifico e fruttuoso svolgimento", il Papa ha rivolto "un pensiero speciale alle Autorità della Turchia e all’amico popolo turco, che mi ha riservato un’accoglienza degna del suo tradizionale spirito di ospitalità". Benedetto XVI ha voluto ricordare soprattutto "la cara comunità cattolica che vive in terra turca", "questi nostri fratelli e sorelle, che si trovano in condizioni spesso non facili". "È veramente ha aggiunto il Santo Padre – un piccolo gregge, variegato, ricco di entusiasmo e di fede che, potremmo dire, vive costantemente ed in maniera forte l’esperienza dell’Avvento sostenuto dalla speranza". (segue)