EUTANASIA: SCIENZA E VITA, "SUPERARE LA PAURA PER LA DISABILITÀ"

Le proposte di eutanasia neonatale e di sospensione delle cure ai neonati prematuri non sono che "tentativi di far passare come ‘compassionevoli’ comportamenti dettati fondamentalmente da una fobia verso la disabilità”, che va invece superata impegnandosi "per la cura del dolore e il sostegno alle famiglie con problemi di tal genere". A prendere posizione è Carlo Valerio Bellieni, consigliere nazionale di "Scienza & Vita", dirigente di Neonatologia presso l’azienda Ospedaliera universitaria di Siena e autore del volume “La morte dell’eutanasia. I medici difendono la vita”, che verrà presentato oggi a Siena (Ore 21, Chiostro del Carmine). “Anche nel marzo del 2006 oltre 300 neonatologi, pediatri e ostetrici italiani – ricorda Bellieni – si sono espressi contro queste pratiche, cui ribadiamo anche noi la nostra assoluta opposizione: primo, perché nella maggioranza dei casi si tratta di sospendere le cure a neonati non morenti, ma che non si è neanche sicuri che avranno gravi disabilità; secondo, perché alla disabilità non si risponde con la morte, ma con la solidarietà e le cure; terzo perché il dolore dei bambini non è un ragionevole motivo di inaccettabilità della vita, dato che può e deve essere curato”. La settimana “Né accanimento, né eutanasia”, promossa da "Scienza & Vita", si chiuderà domani, 5 deicembre, con un convegno a Roma( ore 9.30, cinema Capranichetta).