"Quattro secoli della nostra storia sono legati intimamente alla missione della Chiesa. L’Urbaniana, non poteva lasciar passare questa ricorrenza senza la dovuta riflessione.". Queste le parole di saluto di mons. Ambrogio Spreafico, rettore della pontificia Università Urbaniana, alle celebrazioni dei 500 anni dalla nascita di san Francesco Saverio, patrono delle missioni. Il rettore ha ricordato che il missionario gesuita "percorse l’Oriente dall’India al Giappone fino alle soglie della Cina: più di cinquantamila chilometri in dieci anni". Oggi, che "la missione della Chiesa è ancora agli inizi", come ha mostrato il viaggio del Papa in Turchia, "riflettere su Francesco Saverio ci spinge a ritrovare l’eroicità del discepolo di Cristo, chiamato ad annunciare a tutti la Parola di salvezza". Qualche volta ha detto mons. Spreafico "siamo tentati di sentirci più soli di ieri sulla frontiera della missione", ma "siamo incoraggiati da tante nuove vocazioni che vengono da fuori dei confini europei". Benedetto XVI ha mostrato come "la fede cristiana non si tira indietro davanti all’altro e neppure alle difficoltà", in una "volontà di incontro e di dialogo". Il Papa, ha concluso, ha incoraggiato "a non cedere alle ragioni della paura e dello scontro".