Dal 2001 ad oggi gli stranieri accolti dal sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati sono stati 13.000: il 72% maschi con una predominanza di individui tra i 26 e i 30 anni e con una forte percentuale di minori, pari al 18%. Sono alcuni dati forniti dal primo Rapporto sul Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati, frutto di una collaborazione tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e il Censis, presentato questa mattina a Roma. Nel solo 2005 sono state 6007 le persone accolte, tra richiedenti asilo (3321, 55%), rifugiati (811, 14%) e titolari di protezione umanitaria (1875, 31%). La maggioranza proveniente dai Paesi del Corno d’Africa: Eritrea, Somalia, Etiopia, Turchia e Sudan. Il rapporto ha l’obiettivo di analizzare, annualmente, l’evoluzione in Italia del fenomeno dei richiedenti asilo, dei rifugiati e degli stranieri con permesso di soggiorno per motivi umanitari. “Nel mondo dei richiedenti asilo – afferma Mario Morcone, Capo dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero degli Interni – ciò che spinge a spostarsi da un paese all’altro non è certo una libera scelta ma, piuttosto, la mancanza di ogni scelta”: si punta sulla “speranza” e si affrontano “dolorosi percorsi in attesa di un possibile futuro ritorno” in alternativa “a condizioni di degrado e di violenza dei diritti umani”.