CINA: PADRE CERVELLERA (ASIA NEWS), "UN LAGER A CIELO APERTO" (2)

In effetti, ha continuato padre Cervellera, "l’unico concetto di religione possibile da parte del Governo cinese è quello di una religione che fa guadagnare in immagine e dal punto di vista economico. In questo senso va anche il tentativo di sfruttare in business le chiese e i monasteri. Malgrado questo svilimento delle religioni e il materialismo seminato con il comunismo, però, oggi c’è una nuova ricerca di spiritualità in Cina per cui le persone si avvicinano ai vescovi, ai sacerdoti, ai monasteri. Il Partito comunista è preoccupato che persino un terzo dei suoi appartenenti fanno parte di una comunità religiosa. Perciò, ha stabilito che non si possono portare simboli religiosi e ha investito 200 milioni di dollari per creare degli istituti Confucio, nei quali s’insegna la cultura cinese e il confucianesimo, che è una filosofia sociale che istilla nelle persone il rispetto per le autorità". Per padre Cervellera, "passi verso la libertà religiosa possono diminuire la tensione sociale e creare un futuro migliore per la Cina e il mondo intero. Ogni giorno, infatti, ci sono centinaia di rivolte sociali con tanti morti. Solo la libertà religiosa può far sì che cresca il rispetto per la vita e la pacificazione sociale".