"Introdurre in un provvedimento così importante come la finanziaria interventi che tendono a modificare l’idea di famiglia che è alla base della nostra Costituzione è un fatto grave", che "ripropone modalità già attuate a livello regionale inappropriate anche a livello giuridico". Francesco Belletti, direttore del Cisf (Centro internazionale studi famiglia), commenta in questi termini al SIR l’emendamento del governo alla Finanziaria 2007 che equipara il matrimonio alle convivenze "more uxorio" nei casi di passaggi di proprietà in famiglia. "E’ in atto un vero e proprio progetto di cancellazione dei confini della famiglia come soggetto di rilevanza pubblica", il grido d’allarme dell’esperto, secondo il quale tale proposta "sposta i termini del gioco, mettendo di fatto in discussione sul piano economico-finanziario principi fondamentali della nostra Costituzione". "E’ urgente un dibattito serio, a livello pubblico, sul posto che la famiglia ha nella nostra società", osserva Belletti, che a proposito del rapporto tra i diritti della famiglia fondata sul matrimonio, sanciti dall’art. 29 della nostra Costituzione, e quelli delle unioni di fatto, fa notare che "questi ultimi possono essere regolati dal diritto privato, ma non possono essere assimilati in modo superficiale al modello di famiglia su cui si fonda la società".