Un plauso alla Finlandia per aver ratificato il Trattato costituzionale. Il presidente dell’Assemblea Ue, Josep Borrell, all’indomani del voto del Parlamento di Helsinki, ha dato oggi "un caldo benvenuto" al sedicesimo paese dell’Unione che ha detto definitivamente sì alla Carta. L’annuncio era stato dato ieri a Bruxelles dal presidente del Parlamento finlandese, Paavo Lipponen, nel corso di una riunione interparlamentare sul futuro dell’Europa. Secondo Borrell, la "Finalndia dà un esempio" positivo all’Europa. E aggiunge che, con il loro ingresso nella Comunità il prossimo 1° gennaio, "Romania e Bulgaria porteranno a 18 le ratifiche", avendole votate al momento di approvare i Trattati di adesione. "In questo modo due terzi degli Stati dell’Unione, con il 56% della popolazione", avrà adottato la Costituzione. "Si tratta di una soglia simbolica, che in molte democrazie sarebbe sufficiente per la revisione di norme fondamentali, ma nell’Ue, dove è ancora richiesta l’unanimità, questo non basta". Per Borrell, la ratifica finlandese rappresenta "una conferma dell’opinione di coloro che ritengono che sarebbe sbagliato allontanarsi troppo dal testo nel cercare una soluzione" all’impasse seguito al "no" francese e olandese. "Il Trattato costituzionale è il risultato equilibrato di oltre due anni di difficili negoziazioni".