“Ho potuto insistere sull’importanza che cristiani e musulmani si impegnino insieme per l’uomo, per la vita, per la pace e la giustizia, ribadendo che la distinzione tra la sfera civile e quella religiosa costituisce un valore e che lo Stato deve assicurare al cittadino e alle comunità religiose l’effettiva libertà di culto”. Così Benedetto XVI, ripercorrendo questa mattina, durante l’udienza generale, il recente viaggio in Turchia. Parlando quindi della seconda giornata ad Efeso, “nel cerchio più interno del viaggio, a contatto diretto con la comunità cattolica”, il Pontefice ha osservato: “Presso la Casa di Maria ci siamo sentiti davvero a casa, e in quel clima di pace abbiamo pregato per la pace in Terra Santa e nel mondo intero. Lì ho voluto ricordare don Andrea Santoro, prete romano, testimone in terra turca del Vangelo con il suo sangue”.