ACLI: "IL NOSTRO DISSENSO COL GOVERNO SU DROGA, 5 PER MILLE E FORMAZIONE PROFESSIONALE" (2)

In una società in fase di "scollamento" – ha detto ancora il vice-presidente nazionale delle Acli, Michele Rizzi – "serve una nostra presenza nella storia che sia scomoda … La scomodità nasce dal fatto che le Acli hanno delle idee ed hanno il coraggio di dirle, di farle sentire, a voce alta se necessario". A questo riguardo – ha aggiunto – occorre "far sentire tutto il peso delle nostre proposte al mondo della politica senza essere subalterni a nessun partito in particolare. La nostra scomodità nasce dalla nostra autonomia, dalla fedeltà alla nostra storia e alle nostre idee. Così abbiamo fatto in occasione del referendum sulla legge 40 … Scomodi significa, ad esempio, dire a chiare lettere che alcune scelte di questo governo non ci convincono, come la recente iniziativa della ministro Livia Turco sulla droga, significa aver fatto sentire le nostre ragioni per ribadire la bontà del 5 per mille, oppure per la realizzazione di una legge seria sulla formazione professionale". La Conferenza organizzativa proseguirà fino a domenica. Sabato 9 è in programma un panel a più voci su "L’Italia scommette sull’Italia", con l’intervento del presidente del Senato Franco Marini.