IMMIGRAZIONE: MAZARA DEL VALLO, "PREGHIERA E VICINANZA" ALLE FAMIGLIA COLPITE DAL NAUFRAGIO DEL PESCHERECCIO "GANCITANO"

La chiesa di Mazara del Vallo "segue con trepidazione" la vicenda dell’affondamento del peschereccio "Gancitano", e invita tutti "a pregare per le anime di coloro che sono deceduti nel tragico evento e perché i due dispersi siano al più presto ritrovati". E’ quanto si legge in una nota della diocesi siciliana, in cui si informa che il vescovo, mons. Calogero La Piana, "personalmente e a nome dell’intera comunità diocesana è vicino spiritualmente alle famiglie dell’intero equipaggio e soprattutto a quelle più colpite dalla tragedia". Il peschereccio mazarese "Francesco Gancitano" è naufragato ieri, 6 dicembre, a largo delle coste tunisine, in acquea internazionali, dopo essere stato speronato da cargo frigo "Royal Cooler", di proprietà di un armatore greco. Nel naufragio hanno persona la vita due marinai, Antonio Gancitano, 48 anni, e Bartolomeo Rubino, 57, entrambi di Mazara del Vallo. I quattro superstiti sono stati ascoltati oggi dagli uomini della Capitaneria di porto e poi ai magistrati della procura di Marsala; intanto continuano le ricerche dei due tunisini ancora dispersi in mare.