"Rispetteremo pienamente, nel processo di beatificazione e canonizzazione che ho in animo di aprire, tutte le leggi e i tempi della Chiesa, ma fin da adesso sono interiormente persuaso che nel sacrificio di don Andrea ricorrono tutti gli elementi costitutivi del martirio cristiano": questo pensiero, tra i conclusivi dell’omelia pronunciata oggi nella Basilica di San Giovanni in Laterano, dal Vicario del Papa per Roma, card. Camillo Ruini, ha suscitato tra i fedeli presenti grande commozione e un lungo applauso. Il cardinale ha poi proseguito e concluso l’omelia ricordando le parole della madre del sacerdote romano ucciso a Trebisonda: "La mamma di don Andrea perdona con tutto il cuore la persona che si è armata per uccidere il figlio e prova grande pena per lui essendo anche lui un figlio dell’unico Dio che è amore". Prima di annunciare l’intenzione di avviare la causa di beatificazione per don Santoro, il card. Ruini ha detto: "Ho messo l’accento sul coraggio di don Andrea e sul significato del coraggio cristiano. Questo coraggio, però, non è per colpire ed uccidere, ma per amare e per costruire, in concreto, la comprensione, l’amicizia e la pace dove troppo spesso regnano l’intolleranza, il disprezzo e l’odio". Al termine del rito funebre è stato letto il messaggio di cordoglio del presidente della Repubblica.