"I giovani sono incaricati di portare la speranza e se speranza vuole dire guardare al domani è chiaro che sono loro i protagonisti del futuro. Annunciare non tanto a parole quanto con la vita vissuta nella speranza del Cristo Risorto". Ci ha pensato mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Vittorio Veneto e delegato Cei per la pastorale giovanile a unire idealmente il IX convegno nazionale della pastorale giovanile che si chiude oggi a Lignano Sabbiadoro a quello ecclesiale nazionale di Verona del prossimo ottobre. La parola chiave segnalata da mons. Zenti è "speranza", mutuata direttamente dal tema di Verona. "La capacità dei giovani di guardare avanti è una grande ricchezza per la Chiesa. I giovani sono chiamati all’annuncio e alla comunicazione del Vangelo ma non si comunica il vuoto, si comunica ciò che si è. La Chiesa deve aiutare i giovani a comunicare i valori concentrati sulla figura di Cristo, speranza del mondo. Per questo è importante un lavoro di formazione permanente rivolto anche agli operatori pastorali. Il Convegno ecclesiale nazionale di Verona si attende un grande contributo di creatività e di contenuti dalla pastorale giovanile e dal suo progetto culturale che da questo convegno sta prendendo forma e sostanza".