PAPA: "NON RIDURRE LA FEDE AD ATTIVISMO O SCALTREZZA POLITICA" E APPROFONDIRE "LE VERITÀ SCOPERTE DALLA RAGIONE" (2)

Ma “talora – ha precisato – alcune affermazioni del sapere scientifico sono state addirittura contrapposte” alle verità rivelate dalla fede. “Ciò può aver provocato una certa confusione nei fedeli – ha osservato – ed anche costituito una difficoltà per la proclamazione e la recezione del Vangelo”. "È perciò di vitale importanza – ha suggerito – ogni studio che si proponga di approfondire la conoscenza delle verità scoperte dalla ragione, nella certezza che non vi è competitività alcuna tra la ragione e la fede”. “Approfondendo continuamente la conoscenza di Cristo”, ha detto, “possiamo mostrare agli uomini e alle donne del nostro tempo che la fede in Lui non è senza rilevanza per le sorti dell’umanità: essa è anzi il compimento di tutto ciò che è autenticamente umano. Solo in questa prospettiva potremo offrire risposte convincenti all’uomo in ricerca”: “Il compito di evangelizzare richiede oggi, come urgente priorità, un simile impegno. Il dialogo fra fede e ragione, religione e scienza, offre non solo la possibilità di mostrare all’uomo di oggi, in modo più efficace e convincente, la ragionevolezza della fede in Dio, ma altresì di mostrare che in Gesù Cristo risiede il compimento definitivo di ogni autentica aspirazione umana. In questo senso, un serio sforzo evangelizzatore non può ignorare gli interrogativi che sorgono anche dalle odierne scoperte scientifiche ed istanze filosofiche”.