L’arte ha sottolineato il card. Szoka, durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative per celebrare il V centenario dei Musei Vaticani – diventa "linguaggio con cui comunicare messaggi e valori universali". "Per le modalità di formazione e per significato spirituale, per spessore storico e per naturale vocazione – ha concluso il cardinale – i Musei Vaticani sono un unicum insuperato fra tutte le analoghe grandi istituzioni museali". A spiegare le iniziative dell’anno di celebrazione è stato Francesco Buranelli, direttore dei Musei Vaticani. Tra queste, "l’apertura, il 20 giugno, delle sezioni Cina, Giappone, Corea, Tibet e Mongolia del museo missionario etnologico. Le opere presentano le diverse religioni indigene e le influenze che Cristianesimo, Buddismo e Islamismo hanno esercitato sulle realtà locali. Una sezione del museo sarà dedicata ad oggetti che testimoniano la recezione dei valori cristiani da parte di artisti locali entrati in contatto con attività missionarie. Si tratta – ha concluso – di una prova tangibile della forma ecumenica del messaggio cristiano". Ogni anno nei Musei vaticani giungono 4 milioni circa di visitatori, accolti dai 400 dipendenti.