"Gli africani sono la vera ricchezza dell’Africa, perché sono gli unici in grado di farsi carico dell’educazione della loro gente". Lo ha affermato Linda Corbi, coordinatrice della Campagna "Harambee", nel presentare questa mattina le iniziative per il 2006 all’Università Pontificia Santa Croce. Nato in occasione della canonizzazione di Josemaria Ecrivà fondatore dell’Opus Dei, "Harambee" sostiene progetti di educazione promossi da organizzazioni africane e per il 2006 prevede 4 nuove iniziative. La prima, in Sudan per la formazione professionale delle donne fuggite dalla guerra civile. La seconda, rivolta ai maestri elementari in Kenya, la terza agli artigiani in Madagascar, la quarta per la creazione di un servizio sanitario per mamme e bambini in Congo. "Il rapporto 2005 sullo sviluppo umano del Programma delle Nazioni unite sullo sviluppo ha detto Corbi – parla di 45 milioni di bambini che in Africa Subsahariana non hanno accesso all’istruzione primaria, per il 2015 ci saranno 380 milioni di persone che vivranno con meno di 1 dollaro al giorno. Ma la povertà più grave consiste nella mancanza di speranza". Per questo motivo, i 4 progetti intendono favorire e incoraggiare "la progettualità della gente africana e la sua autodeterminazione". Dal 2002 "Harambee" ha realizzato 24 progetti di educazione in 14 Paesi, molti dei quali promossi dalla Chiesa cattolica e dall’Opus Dei.