No alle manifestazioni di piazza perché "è prioritario adoperarsi affinché una giusta reazione a quanto accaduto non si trasformi in un danno per la comunità stessa e per la relazione con il resto della società europea e italiana". E’ la decisione finale presa da un’assemblea straordinaria informale convocata domenica scorsa a Milano dalla direzione Ucoii (Unioni delle comunità ilsamiche in Italia) per parlare della situazione che si è venuta a creare in seguito alla pubblicazione di vignette caricaturali sul profeta Maometto. "Tutti i partecipanti si legge in un comunicato diffuso oggi – hanno espresso dolore e profonda indignazione per quanto avvenuto" ma hanno "unanimemente rigettato l’idea di indire o incoraggiare manifestazioni di piazza". L’assemblea si è infatti "orientata verso risposte costruttive ed articolate tali da costituire momenti di dialogo con le istituzioni e con la società italiana e promuovere la conoscenza della figura e dell’opera straordinaria del Profeta Muhammad". Varie le iniziative proposte: "mandare un messaggio di ringraziamento" al ministro dell’Interno per "l’inequivocabile posizione assunta sulla vicenda, sia in sede di Consulta Islamica d’Italia che in dichiarazioni rese alla stampa"; organizzare dal 21 al 27 aprile una "settimana in onore del Profeta Muhammad" con eventi pubblici; individuare "testi e altro materiale audiovisivo adatto a informare i giovani in merito alla storia e lo spessore spirituale" del Profeta Maometto; creare nel medio periodo un centro di documentazione sul profeta e un sito internet a lui dedicato.