CATTOLICI E POLITICA: BOBBA (ACLI), "RIPENSARE L’IMPEGNO" PER "LA QUARTA FASE"

” ” ” “SIR – 15/02/2006 – In vista delle prossime elezioni politiche non si tratta di sapere come si schiererà la Chiesa cattolica o con chi si candideranno i "veri" cattolici, ma quale contributo può offrire il cattolicesimo sociale italiano al Paese. Per Luigi Bobba, presidente delle Acli, è questo il tema rilevante che oggi va discusso. Rilevante alla luce delle tre fasi che hanno caratterizzato storicamente la presenza politica dei cattolici nell’Italia repubblicana: "Dal centrismo di De Gasperi al centro-sinistra degli anni ’60, fino alla solidarietà nazionale di Aldo Moro". Aprendo oggi a Roma i lavori del convegno Acli, "Verso la quarta fase – la presenza politica dei cattolici nello scenario bipolare", Bobba ha dichiarato che "questa fase chiede di ripensare il nostro impegno nella politica e nella società". La sfida è "far vivere le proprie radici anche nell’azione politica. Non scimmiottando partiti o peggio fondandone nuovi ma creare luoghi di riflessione sui metodi e contenuti dell’azione politica". Liberi di aderire all’uno o all’altro schieramento "i cattolici dovranno lavorare per avviare un dialogo sincero con chi proviene da culture e tradizioni diverse". Questo dialogo non dovrà, ha concluso il presidente delle Acli, "eludere temi al centro della riflessione etico-politica dei cattolici".” “