Don Divo Barsotti era nato il 25 aprile 1914 a Palaia, in provincia di Pisa, diocesi di San Miniato. Teologo e poeta, era conosciuto soprattutto per i suoi studi di spiritualità e le meditazioni sui misteri cristiani. Settimo di nove figli (di cui un altro prete), era entrato in seminario a 11 anni e ordinato sacerdote il 18 luglio 1937 nel duomo di San Miniato. Dopo avere insegnato teologia nel proprio seminario, nel 1948 aveva gettato le basi di quella che sarebbe diventata la Comunità dei Figli di Dio, un’associazione (non un ordine) con carattere contemplativo. Attualmente ne fanno parte 1.350 consacrati laici in tutta Italia, oltre a 250 "simpatizzanti". La Comunità, che ha avuto il riconoscimento canonico dell’arcidiocesi di Firenze come associazione pubblica di fedeli, è strutturata in quattro rami. Del primo fanno parte anche le persone sposate che si impegnano soprattutto nella preghiera; il secondo riguarda gli sposati ma con voti di povertà, obbedienza e castità matrimoniale; al terzo accedono coloro che emettono anche i voti di castità perfetta e vivono nel mondo; il quarto riguarda i "fratelli" e le "sorelle" che vivono una forma di vita monastica divisi tra le loro case. Don Barsotti, già da tempo, aveva lasciato la responsabilità di superiore generale a don Serafino Tognetti, per cui a Casa San Sergio, dove viveva dal 1955, il "padre", come lo chiamavano i suoi, era solo un "fratello".