Nel corso del dibattito svoltosi in mattina all’Europarlamento sul tema "Diritto alla libertà di espressione e al rispetto della fede religiosa", è intervenuto Hans Winkler, segretario di Stato agli affari esteri dell’Austria, il quale ha affermato: "Ogni diritto fondamentale, compreso quello di espressione, è un cardine delle nostre democrazie. Esso non può essere messo in discussione, ma deve essere esercitato con senso di responsabilità". Per José Manuel Barroso, leader della Commissione, "le vignette sul profeta Maometto hanno ferito la sensibilità di milioni di musulmani. Noi dobbiamo ribadire il profondo rispetto per la civiltà islamica. Deploriamo, invece, ogni forma di reazione violenta". Barroso ha quindi spiegato: "Se non è negoziabile la libertà di stampa, non lo è neppure quella di religione, che si configura come diritto fondamentale per i singoli e per le comunità. Il dialogo, la tolleranza, il mutuo rispetto devono avere la meglio sui pregiudizi e sulla violenza dei pochi". Il capogruppo dei Popolari, Hans-Gert Poettering, ha lanciato alcune proposte concrete, fra cui quella di "affidare a una commissione la revisione dei testi scolastici, per verificare come si esprimono in tema di libertà di espressione e di rispetto delle religioni". Per Poettering occorre inoltre "sostenere il processo di Barcellona, facendo della Conferenza euromediterranea un forum per il dialogo tra le culture". La Liberaldemocratica danese Karin Riis-Jørgensen ha auspicato che "la libertà di espressione sia tutelata ovunque, non solo in Europa, ma anche a Teheran o a Kabul".