IRAQ: FOTO ABU GHRAIB. MONS. WARDUNI (BAGHDAD), "SONO UNA BESTEMMIA CONTRO L’UOMO". PERICOLI DI RITORSIONE PER LE COMUNITÀ CRISTIANE

Una ferma e dura condanna delle foto dei prigionieri iracheni torturati da militari americani nella prigione di Abu Ghraib presso Baghdad viene oggi dal vescovo caldeo ausiliare della capitale irachena, mons. Shlemon Warduni. In una dichiarazione resa all’agenzia SIR il presule afferma che "queste foto raccapriccianti coprono di vergogna coloro che le hanno scattate e gli esecutori delle torture e delle umiliazioni. Si tratta di gente senza umanità, incosciente. Nemmeno gli animali si comportano così". Secondo mons. Warduni questi scatti, mostrati in Australia dalla Sbs Tv, "potrebbero anche provocare reazioni contro le comunità cristiane locali". Dopo i recenti attacchi a luoghi di culto cristiani "queste foto possono creare un serio pericolo. Il rischio, infatti, è che gli esecutori di questi gesti infami siano creduti cristiani. C’è anche chi potrebbe pensare che tutti i cristiani siano così. Ma chi compie questi gesti non è cristiano. Sono solo incoscienti che portano sciagure all’umanità, fomentando divisione fra le genti. Quello che è accaduto ad Abu Ghraib getta vergogna su tutti gli uomini, siano essi cristiani, ebrei e musulmani. Di fronte a queste nefandezze non ci sono distinzioni". "Condanniamo queste foto fermamente – conclude – sono contro tutta l’umanità. Sono bestemmie contro l’uomo e la sua dignità di figlio di Dio".