"Quella cattolica non è una minoranza culturale, anche se è avversata de una cultura pubblica spesso sostenuta dai media". Lo ha detto stamattina, mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, nel corso di un incontro con i direttori delle riviste culturali, teologiche religiose cattoliche, promosso dal Servizio per il progetto culturale della Cei, in vista del convegno ecclesiale di Verona. "Bisogna avere la consapevolezza ha aggiunto mons. Betori – di doversi confrontare con una cultura pubblica che, dimentica delle radici cristiane, si contrappone, talora con superficialità altre volte con supponenza, ad esse". Ciò avviene "specie nei suoi esiti più esplicitamente nichilistici, negando cioè in sede culturale e di costume ogni riferimento trascendente", "come nelle forme politicamente più divulgate, richiamandosi a qualche parziale e dunque astratta o impazzita carta di valori". Di qui l’impegno "nel rivendicare il patrimonio di fede cristiano, come fattore culturale ineliminabile dall’identità del nostro popolo, e nel riproporre la vitalità oggi, come apporto da tutti condivisibile di piena umanizzazione per la persona e la società". All’incontro, ha partecipato una cinquantina di direttori di riviste di ispirazione cristiana.