“Partecipare al dibattito culturale contemporaneo”, sia proponendo, in modo serio e nello stesso tempo divulgativo, “le verità della fede cristiana in maniera chiara e insieme fedele al Magistero della Chiesa”, sia difendendo senza spirito polemico “la verità, talvolta deformata anche attraverso accuse prive di fondamento alla comunità ecclesiale”. Ecco la missione di “La Civiltà cattolica”, indicata, stamattina, da Benedetto XVI, nel corso dell’udienza con gli scrittori del Collegio della rivista, voluta 155 anni fa da Pio IX. “Come faro sulla strada che La Civiltà Cattolica è chiamata a percorrere – ha aggiunto il Papa – vorrei indicare il Concilio Vaticano II”, le cui ricchezze dottrinali e pastorali “non sono state ancora assimilate appieno dalla comunità cristiana, anche se sono passati 40 anni dalla sua conclusione. Indubbiamente, esso ha dato alla Chiesa un impulso capace di rinnovarla e di disporla a rispondere in modo adeguato ai problemi nuovi che la cultura contemporanea pone agli uomini e alle donne del nostro tempo”. Il Santo Padre ha segnalato “un particolare impegno” per La Civiltà cattolica “nella diffusione della Dottrina sociale della Chiesa, uno dei temi che durante i suoi 155 anni di vita essa ha più ampiamente trattato”. (segue)