"Stato e Chiesa sono entrambi necessari ma entrambi insufficienti". Lo ha detto mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, incontrando i sindaci e gli amministratori dei quattro comuni (Albignasego, Casalserugo, Due Carrare e Maserà) nel cui territorio si trovano le 15 parrocchie del vicariato di Maserà, dove il presule si trova in visita pastorale. Il vescovo ha esordito sottolineando il suo profondo rispetto per la realtà dei comuni: "L’istituzione comunale ha detto è una delle più valide e ha molto in comune con le parrocchie, proprio per il contatto diretto con le persone e per l’inserimento nel vivo del vissuto della gente". Il vescovo è quindi intervenuto sul tema della laicità: "Se un cristiano non si impegna a fondo come cittadino, non è un buon cristiano. Lo Stato non può pensare di rispondere a tutti i bisogni delle persone, non può dare tutta la speranza all’uomo; ha, invece, il compito di organizzare al meglio la vita delle persone secondo alcuni criteri. Ma la persona ha ammonito il presule – ha un’esigenza di valori che lo Stato non potrà mai risolvere. E la Chiesa cerca di dare risposta a questi bisogni". Di qui la necessità di "un reciproco rispetto fra Stato e Chiesa, senza invasioni di campi: né anticlericalismo, né clericalismo".