L’appello, che verrà lanciato nella sua versione integrale durante il seminario di Montepulciano, si basa “sull’idea che l’informazione possa indipendente tanto più diventa interdipendente”, ha detto Luigi Bobba, presidente delle Acli, richiamando i media ad una maggiore responsabilità. Tra i dieci impegni, la “condanna esplicita di ogni forma di violenza e di terrore”, il divieto di “fomentare odii e ostilità”, combattere “la formazione dei pregiudizi, delle pre-comprensioni e degli stereotipi sull’altro”, “estromettere anche dai linguaggi della comunicazione l’offesa, la derisione, lo svilimento delle diverse culture, delle diverse tradizioni religiose”, “denunciare e condannare ogni violazione dei diritti umani, civili, sociali delle persone”, sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di “trasformare i modelli energetici privilegiando le fonti pulite e rinnovabili”, ai fini di impedire un “collasso ecologico” dell’umanità. Corsi di formazione, reti di esperti, “banche delle storie”, spazi informativi e rubriche “co-ideate” potrebbero essere le modalità concrete per mettere in pratica questi impegni. Il seminario è articolato in quattro sessioni tematiche (politica, economia, cultura, religione), con numerosi interlocutori, tra cui intellettuali e politici italiani e rappresentanti del mondo musulmano dal Maghreb, dal Medio Oriente, dalla Turchia, tra cui il Gran Muftì di Marsiglia, considerato la principale autorità islamica in Francia.