BOSNIA ERZEGOVINA: I VESCOVI AD LIMINA DAL PAPA. DENUNCIA DI SMEMBRAMENTO DEL PAESE

” “A dieci anni dagli accordi di pace di Dayton sulla ex Jugoslavia, i vescovi della Bosnia Erzegovina (BeE) saranno a Roma in occasione della visita ad limina con Benedetto XVI che avrà inizio il 23 febbraio.” “Il giorno prima, a Roma presso la Sala stampa estera (16,00), su iniziativa dell’Azione cattolica italiana e dell’Istituto di diritto internazionale per la pace "Giuseppe Toniolo", i vescovi incontreranno i giornalisti per fare il punto sugli accordi e per riferire sulla situazione della regione. In un documento che sarà consegnato al papa, la Conferenza episcopale della BeE denuncia che "la soluzione politica attuale e ancora di più quella che viene proposta dai cambiamenti costituzionali implica un diretto appoggio alla divisione della BeE nelle entità serba e bosniaca creando così uno Stato da cui dovrebbero sparire i Croati che già solamente con l’accordo di Dayton e la sua applicazione in BeE sono vitalmente e anche biologicamente minacciati. Seguendo il percorso dell’iniquo accordo di Dayton, si distrugge definitivamente il carattere multietnico dello Stato di BeE, dando così nuovi motivi alle tensioni nazionalistiche nei Balcani". Alla base della denuncia c’è "l’ingiustizia nei confronti del popolo croato a cui è inseparabilmente legato il destino della Chiesa cattolica in BeE". Per rendere il Paese funzionale e adeguato ai Paesi europei, i vescovi propongono "uno Stato unitario, indiviso e decentralizzato senza l’attuale divisione in entità".