Un auspicio per "evitare i facili allarmismi che fanno agire in base all’emotività" e trovare "una rapida soluzione alla crisi" viene oggi da mons. Antonio Lanfranchi, vescovo di Cesena-Sarsina, che interviene in merito all’influenza aviaria e alla "gravissima crisi che sta colpendo l’intero comparto avicolo e i settori ad esso collegati" anche nel territorio cesenate, "con i rischi di notevoli ripercussioni per l’occupazione". "Mi sento di esprimere tutta la mia solidarietà verso chi è direttamente o indirettamente coinvolto in questa delicatissima situazione afferma mons. Lanfranchi -. Condivido le preoccupazioni delle famiglie, delle comunità locali e di chiunque altro si è venuto a trovare in difficoltà per la perdita del lavoro o per i timori verso un futuro che si presenta assai incerto". Il vescovo di Cesena si dice "consapevole" di dover garantire "i diritti dei cittadini all’informazione e alla tutela della salute pubblica" ma si augura al tempo stesso che "si possano mettere in campo tutti quegli accorgimenti in grado di evitare i facili allarmismi che fanno agire in base all’emotività, proprio come sta accadendo in queste ultime settimane". "Da parte mia conclude -, mentre chiedo a tutta la comunità diocesana di pregare e di essere solidale con chi si trova nel bisogno, assicuro la mia preghiera personale a ciascuno, la mia vicinanza solidale e la disponibilità alla collaborazione, nei limiti della mia competenza, per la ricerca del bene comune. Mi auguro, infine, che nelle dovute sedi, locali, nazionali e comunitarie, ci si adoperi con la massima sollecitudine per una rapida soluzione della crisi".” “