ISLAM: ALLIEVI (SOCIOLOGO), "NON PUO’ ESSERE BUTTATO VIA UN PATRIMONIO DI DIALOGO E RELAZIONE TRA ISLAM E MONDO CATTOLICO"

"In anni recenti, il mondo cattolico ha vissuto momenti  di grandissima legittimazione e sostegno da parte del mondo islamico e non credo che questo patrimonio possa essere buttato via in poco tempo". Lo sottolinea Stefano Allievi, sociologo e uno dei massimi esperti di Islam in Italia, analizzando in un’intervista al Sir l’ondata di violenza scoppiata ieri contro le comunità cristiane in vari paesi islamici. "Mi riferisco – dice Allievi – ai viaggi di Giovanni Paolo II nel mondo islamico, in particolare quello in Siria, a Damasco. Ma anche agli incontri più lontani nel tempo come quello con i giovani a Casablanca. Mi riferisco poi soprattutto ad un fatto che ha segnato nella storia un punto di non ritorno importantissimo, e cioè la posizione della Santa Sede in merito alla guerra contro l’Iraq dove la Chiesa cattolica ha ottenuto, e non in maniera tattica perché si trattava di una scelta ben precisa di tipo spirituale e religioso, una popolarità enorme nei paesi musulmani sia nelle popolazioni sia nei governi. Si tratta di una eredità duratura che è rimasta a livello simbolico nell’immaginario dei musulmani. Certo, è facile che qualcuno sull’onda dell’emotività strumentalizza le persone spingendole contro anche obiettivi cristiani. Ma come don Andrea Santoro, quei cristiani sono non solo degli innocenti ma spesso coloro che più si prodigano per il dialogo tra le culture e le religioni. In un certo senso le minoranze hanno nel loro dna la pace sociale perché in caso di guerra sociale pagano il prezzo più alto. Vale per gli ebrei e i musulmani in Europa. Vale per i cristiani nei paesi a maggioranza islamica".