«Don Divo Barsotti è una personalità straordinariamente ricca, che non si lascia comprimere nelle brevi dimensioni di un’omelia. Don Divo è stato sacerdote, mistico, scrittore, teologo, predicatore, consigliere e padre spirituale, fondatore della Comunità dei Figli di Dio, che ora comprende più di 2 mila membri ed è diffusa a livello internazionale. Egli però ha voluto sempre una cosa sola: cercare Dio». Lo ha ricordato il cardinale Ennio Antonelli durante i funerali di don Divo Barsotti che si sono svolti questo pomeriggio nella basilica mariana fiorentina della Santissima Annunziata gremita di fedeli. L’arcivescovo di Firenze, che ha concelebrato la Messa con una decina di vescovi e numerosi sacerdoti, ha lasciato «parlare» soprattutto don Barsotti («il nostro amato don Divo») citando molti dei suoi scritti. «Egli soleva dire – ha ricordato Antonelli – che la morte non esiste e, se esiste, è solo come una medicina per aprire definitivamente il nostro io all’amore infinito di Dio. Più avanzava negli anni e più si sentiva vivere. La pace e la gioia che in modo crescente irradiava intorno a sé hanno testimoniato splendidamente che per lui la morte era compimento della vita».