Impegnata ormai da 75 anni a “diffondere la voce e gli insegnamenti del Romano Pontefice, ad informare sulle attività della Santa Sede, facendosi eco della vita cattolica nel mondo”, la Radio Vaticana “si sente giovane”. Una missione multiculturale, che “rimane attualissima”, esercitata in oltre 40 lingue, “specchio della universalità della Chiesa, del suo rispetto per le culture, del suo desiderio di inculturazione del messaggio evangelico”. Così questa mattina padre Federico Lombardi, direttore generale, ha ricordato l’attività della Radio Vaticana giunta al traguardo dei 75 anni. In una conferenza stampa promossa per ricordare questo anniversario il direttore ha dichiarato che la Rv “è per vocazione storica, una decisa avversaria di ogni colonialismo culturale e una sostenitrice della varietà delle tradizioni culturali nella Chiesa ed è per missione e per tradizione particolarmente impegnata nel sostegno alle Chiese in situazione di difficoltà, perché piccola minoranza o per mancanza di libertà”. A riguardo lo strumento “radio” si mantiene “vitale” dovunque, e in certe parti del mondo “è assolutamente il più capace di penetrazione capillare ed efficace, ma certamente va visto oggi nel contesto più ampio delle comunicazioni sociali moderne, in cui i vari strumenti si integrano e si completano: in particolare radio – internet – Tv”. (segue)