SANTA SEDE: RADIO VATICANA, ISLAM E ASIA LE DUE PRIORITÀ. ANCHE MUSULMANI E INDI LA ASCOLTANO

Il mondo e la cultura araba e la frontiera asiatica: sono queste, secondo padre Andrzej Koprowski, le priorità nel prossimo futuro per Radio Vaticana. Il direttore dei programmi di Rv lo ha sottolineato questa mattina nel corso della conferenza stampa in Vaticano per il 75° della Radio del Papa. “La lingua e la cultura araba – ha detto padre Koprowski – non sono più esclusività del Medio Oriente ma anche di altre regioni d’Europa e del mondo. La visione del mondo arabo e di quello musulmano non é soltanto una questione politica, ma anche culturale, sociale ed ecclesiale come testimoniano i fatti recenti”. Per quanto riguarda l’Asia, ha aggiunto:”siamo consapevoli del ruolo del cristianesimo dell’India per il futuro della Chiesa universale così come anche dell’importanza che si sviluppino legami tra la Chiesa in India, la Santa Sede e le Chiese particolari di altri continenti. Vitale é poi la necessità di dialogare con Cina, Giappone, Vietnam…”. Padre Lombardi, direttore generale di Rv, ha informato che nei “Paesi islamici la Rv trasmette in onde corte e onde medie, le uniche possibili e utili, perché non ci sono radio locali cattoliche che possono rilanciare i nostri programmi. Nel diffondere il nostro segnale in Arabia pensiamo alle centinaia di migliaia di cattolici filippini che lavorano nella penisola”. Infine, ha rivelato, “abbiamo riscontri positivi da molti ascoltatori musulmani dai Paesi nordafricani che ci apprezzano per i valori di pace, giustizia e fratellanza che diffondiamo. Anche dall’India arrivano corrispondenze da islamici e indi che ci ascoltano”.