“La liturgia latina celebra oggi la festa della Cattedra di San Pietro” ha spiegato Benedetto XVI, precisando che “si tratta di una tradizione” attestata a Roma “fin dal secolo IV, con la quale si rende grazie a Dio per la missione affidata all’apostolo Pietro e ai suoi successori”. Proprio a Roma, ha sottolineato il Pontefice, Pietro, il primo vescovo, “concluse con il martirio la sua corsa al servizio del Vangelo. Per questo la sede di Roma” venne “riconosciuta come quella del successore di Pietro e la cattedra del suo vescovo rappresentò quella dell’apostolo incaricato da Cristo di pascere tutto il suo gregge”. Per Benedetto XVI, “la cattedra del vescovo di Roma rappresenta, pertanto, non solo il suo servizio alla comunità romana, ma la sua missione di guida dell’intero popolo di Dio” e, citando san Girolamo, è “sicuro approdo di verità e di pace”. Il Pontefice ha quindi invitato i presenti a sostare di fronte al monumento della cattedra di San Pietro, opera del Bernini collocata nell’abside della basilica vaticana, e ad invocare lo Spirito santo “affinché sostenga con la sua luce e la sua forza il quotidiano” servizio del Papa “a tutta la Chiesa”. Benedetto XVI ha poi salutato i pellegrini italiani, un gruppo dei quali accompagnati dal vescovo di Massa Carrara, mons. Eugenio Binini, e quelli provenienti da Francia, Gran Bretagna, Germania, Polonia, Spagna, America latina, Portogallo, Repubblica ceca e Slovacchia. Un pensiero, infine, ai malati e agli sposi novelli.