Un invito a "favorire un clima di autentico dialogo e di sereno confronto tra le parti, anche per facilitare quelle scelte politiche del popolo italiano che tutti auspichiamo possano risultare mature e responsabili". A rivolgerlo, al termine della sessione autunnale di lavori della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), sono i vescovi della Sicilia. In vista della prossima tornata elettorale, i presuli dell’Isola esortano in particolare "le donne e gli uomini dell’uno e dell’altro schieramento politicamente impegnati a perseguire l’obiettivo della lotta ai mali sociali endemici della nostra Regione, come la disoccupazione e la malavita organizzata, soprattutto mafiosa, con le sue tentacolari diramazioni". Nel comunicato finale diffuso oggi, i membri della Cesi, in sintonia con la posizione espressa dalla Cei nell’ultimo Consiglio permanente, ribadiscono "la linea di non coinvolgimento dei pastori della Chiesa rispetto agli schieramenti politici e dei partiti", che però "non può mai significare disinteresse o indifferenza da parte della Chiesa". Quanto al concreto esercizio della vita politica, i presuli manifestano il loro "rammarico" per "il persistente prevalere nei due schieramenti, anche in Sicilia, del metodo dell’attacco pesante degli oppositori, talora diretto alle persone, sul metodo della presentazione chiara e argomentata dei rispettivi programmi elettorali".