ISLAM: BUONE PRATICHE, IN MAROCCO LA LIBRAIA CHE PORTA LIBRI E CULTURA AI GIOVANI DEI DESERTI E MONTAGNE DELL’ATLANTE

” “Se i giovani marocchini non hanno la possibilità di avere accesso alla cultura lei va, con la sua carovana itinerante, a portare libri e dibattiti nei deserti e nelle zone più sperdute del Paese. Perché “si può dialogare solo se c’è una base culturale per farlo, altrimenti, senza senso critico e con la paura delle minacce provenienti da una globalizzazione che la gente semplice non capisce, si può essere manipolati facilmente dagli estremismi e dai media”. E’ un esempio di “buone pratiche” quello presentato oggi da Jamila Hassoune, libraia marocchina di Marrakech, al seminario per giornalisti “Noi e l’islam” in corso in questi giorni a Montepulciano. ” “Jamila, consapevole dell’alto tasso di analfabetismo (60 per cento) nelle aree rurali nei dintorni di Marrakech, ha iniziato nel ’94 a portare libri – anche camminando a piedi per giorni – nelle scuole delle montagne dell’Alto Atlante. Ha creato un’associazione per la promozione dei libri e della cultura, “perché è importante risvegliare nei giovani lo spirito critico, costruire l’autostima e creare la cittadinanza”. In una situazione di crisi come quella attuale, ha detto, “bisogna lavorare molto sul rispetto e sulla comprensione dell’altro, realizzando progetti sociali ed economici”. La sua esperienza di carovana itinerante è stata esportata anche in altri Paesi, anche con l’Italia è iniziata una collaborazione.