Roma continua ad essere la capitale dell’immigrazione con 242 mila cittadini stranieri soggiornanti e un’incidenza dell’8% sui residenti totali. Una presenza che, nel corso del 2004, è aumentata dell’11%. Ma la crescita è stata molto più accentuata nei comuni della provincia, con incrementi annuali del 3040%. Sono alcuni dei dati del 2° Rapporto dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, curato dalla Camera di Commercio e dalla Caritas diocesana di Roma, presentato oggi. Dal rapporto risulta che gli immigrati "sono sempre più protagonisti nel mondo del lavoro ed in molti settori economici". Nel corso del 2004 il 10% del totale della assunzioni a tempo indeterminato ha riguardato gli stranieri (costruzioni, collaborazioni familiari,turistico-alberghiero), e ben 19 mila stranieri sono risultati titolari o soci di imprese. "Un aspetto quello dell’imprenditoria a cui si indirizzano sempre più gli immigrati", rileva il rapporto: "Le imprese il cui titolare risulta nato all’estero sono aumentate nel corso del 2004 del 19% (33% solo nel settore commercio) e vedono come protagonisti cittadini rumeni (oltre 2 mila), cinesi (1,5 mila) e bengalesi (mille)". Mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma, ha ricordato che gli immigrati "rappresentano un ricchezza culturale, intellettuale ed economica solo se integrati e accolti".