RELIGIONI: CONSULTA DI GENOVA, STRATEGIE POLITICHE E MEDIA TENDONO “A RADICALIZZARE LE TENSIONI”

” “”Con senso di grande preoccupazione assistiamo ai recenti avvenimenti dove riemergono forme di propaganda antireligiosa che in molti contesti provocano reazioni di conflitto, intolleranza e violenza. Per questo, singolarmente e collettivamente, crediamo bisogna opporsi ad ogni violenza e intolleranza commessa nel nome della religione”. È questo il pensiero della Consulta delle religioni di Genova che si riunisce oggi pomeriggio a Palazzo Ducale. I responsabili della Consulta hanno diramato una nota nella quale affermano che “in molti casi il conflitto tra religioni copre strategie politiche che hanno interesse a radicalizzare la tensione e lo scontro tra i popoli e le civiltà” ben sapendo che “dai pregiudizi e dagli stereotipi nascono le discriminazioni, le chiusure, il razzismo”. Il rischio è anche quello che “i mass media, invece di essere spazio di informazione, strumenti di conoscenza e approfondimento, diventino veicoli di pregiudizi e paure”. I rappresentanti delle diverse religioni presenti nella Consulta genovese chiedono “a tutte le istituzioni, a tutti i livelli, di favorire il rispetto e la reciproca convivenza sviluppando analoghe o altre forme di dialogo e collaborazione”. La Consulta di Genova, sorta su proposta dell’assessorato alla Cultura del Comune di Genova, è stata costituita nel dicembre del 2005. Ne fanno parte cristiani, islamici, buddisti, induisti, ebrei e sikh.