Tra le formazioni più temute in questa realtà calcistica – anche in Italia esiste una Nazionale italiana preti calciatori – c’è la squadra spagnola “Os chispas”, ossia “Le scintille”. “Lui solo è la luce e noi siamo semplici scintille”, questo è il significato del nome, come spiega alla Revista Ecclesia don Luis Pérez, parroco di Santiago de la Caldas e allenatore della squadra galiziana (di Ourense). Prima di iniziare una partita “Os chispas” recitano il Padre nostro. “Soprattutto, per non farci male, perché il giorno dopo dobbiamo celebrare la messa", precisa uno dei giocatori padre Tomàs, 46 anni. A volte non si riesce a radunare la formazione al completo: chi deve celebrare un battesimo, chi un matrimonio, chi l’adorazione eucaristica notturna. O addirittura si perde una “nuova promessa” perché parte in missione, come padre Isaac Pereiro, attualmente a Jipijapa (Ecuador). Gli spagnoli giocano il sabato sera e capita anche che “qualche arbitro venga a messa la mattina dopo per verificare se eravamo davvero preti”. Per padre Tomas Delgado, parroco di Xinzo de Limia, questa passione “è anche un modo per essere presenti nel mondo del calcio e far vedere che noi preti siamo come tutti gli altri”. A Zagabria i preti-calciatori saranno ricevuti dal ministro dello sport croato e nella chiesa di Sant’Antonio celebreranno la prima messa comune, il 6 febbraio.