Costruire una rete di solidarietà, prevenire e risolvere problemi legati a situazioni di malessere di rilevanza sociale, in particolar modo le tossicodipendenze: questi gli obiettivi che vuole raggiungere l’associazione onlus "Vivere dentro" di Benevento, soprattutto attraverso l’attivazione delle famiglie stesse che vivono il dramma di un parente vittima della droga. L’iniziativa fondamentale dell’associazione è stata l’apertura di un centro d’ascolto di auto-aiuto nel rione Ferrovia del capoluogo sannita: dal 7 febbraio, ogni martedì alle 18, si svolgeranno incontri tra le famiglie coinvolte in problemi di tossicodipendenza. "Vivere dentro", che è collegata alle comunità di accoglienza che aderiscono a "Progetto uomo" della Federazione italiana delle comunità terapeutiche, ritiene fondamentale, infatti, ricostruire la comunicazione tra i giovani e la famiglia, tra le famiglie accomunate dallo stesso dramma, tra le famiglie e le istituzioni, tra le famiglie e i centri di accoglienza, tra i giovani e il mondo del lavoro. "Vivere dentro" intende, inoltre, con l’aiuto delle parrocchie, delle associazioni di volontariato, dei servizi sociali del Comune e del Sert, definire una mappa del fenomeno e stabilire contatti con le famiglie. In un secondo momento, infine, sarà costituita una precomunità per giovani pronti ad intraprendere un percorso di riabilitazione e creata una consulta interistituzionale tra Comuni, Provincia, Confindustria, Confcommercio e altri enti e associazioni, per offrire opportunità di lavoro agli ex tossicodipendenti.