” “Condanna della violenza ma anche provocazione per la propria fede. Non hanno dubbi i giovani che stanno affluendo a Lignano Sabbiadoro (Ud) per l’VIII convegno nazionale Cei che si apre stasera (fino al 10 febbraio)sul tema "Ma io vi dico, nuove parole per la fede". "Quelle vignette dice al Sir Marco Cerruti, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Firenze – avrebbero dovuto rispettare la sensibilità religiosa degli islamici ma le scene di violenza che stanno accadendo in molti Paesi sono inaccettabili. Il rischio di scontro tra civiltà adesso è alto". Dello stesso avviso padre Francesco De Luca responsabile della pastorale giovanile a Napoli. "Ho parlato con molti giovani e afferma – per tutti è assurda la violenza scatenata ma sono assurde anche le vignette irrispettose che l’hanno provocata". Non manca il ricordo per don Andrea Santoro, il sacerdote romano ucciso ieri mattina in Turchia. "E’ la risposta più alta che si poteva offrire dice il sacerdote napoletano è morto per il dialogo interreligioso e questi martiri pongono domande forti e di senso ai nostri giovani. Davanti a questa morte ad uscire sconfitta è proprio la violenza". "Siamo cresciuti con le barzellette sul Papa, sulla Chiesa, sui santi e su Cristo. Ma non è mai venuto meno il senso della nostra fede conclude Marinella Baldassari dell’associazione Giovanni XXIII di don Benzi -. Al di là delle ragioni che hanno i fedeli musulmani con la loro richiesta di rispetto, la violenza scatenata si è rivoltata soprattutto contro di loro". A ricordare don Santoro è ancora Katia Gizzi di Latina. "Siamo increduli dice – don Andrea era nato a Priverno, nella mia diocesi. Era un nostro amico che si è speso per il dialogo e per il dialogo è morto. La sua morte, ne siamo certi, porterà molto frutto".” “