PRETE ROMANO UCCISO IN TURCHIA: MONS. FRANCESCHINI (VESCOVI TURCHI), “UCCISO PER CREARE UN CLIMA DI DESTABILIZZAZIONE NEL PAESE” (2)

Secondo l’arcivescovo, “non è un caso facile da risolvere” ma l’impressione è che “non ci sia solo un giovane dietro alla sua morte ma qualcosa di organizzato. Quindi non uno solo, ma qualcuno che aveva voglia di creare un clima di destabilizzazione nel paese”. “Non lo possiamo dire con prove alla mano ma lo pensiamo perché la situazione in questo momento in Turchia era tranquilla, si tentava di dialogare ad ogni costo”. Perché colpire proprio don Andrea? “La morte di don Andrea – risponde il vescovo – è stata una esecuzione senza nessuna ragione e senza nessun processo. Ma l’estremismo è o senza ragione oppure porta avanti calcoli freddamente pur di arrivare a creare scompiglio”. L’arcivescovo tenta una spiegazione: “C’è una parte della popolazione che forse teme l’entrata in Europa. Ma c’è una maggioranza che desidera pur con delle difficoltà entrare in Europa. E questa lotta avrà purtroppo le sue vittime e il suo sangue. Don Andrea non c’entrava niente in questa questione. Perché lui era un uomo che parlava di Dio e non parlava di Europa. Parlava di dialogo possibile. Noi continuiamo a credere con lui che il dialogo sia possibile perché musulmani e cristiani venerano l’unico Dio. Sia pure con proposte diverse e con radicalizzazioni diverse, siamo tutte persone che impostano la propria vita sulla legge di Dio”.