"Il catecumenato è un tempo di approfondimento e sviluppo della lettura del Vangelo” e "in un mondo secolarizzato, al catecumeno si chiede sì di andare controcorrente, ma sostenuti dall’intera comunità”. Lo ha detto questa mattina a Roma mons. Luca Brandolini, vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo, intervenuto alla giornata conclusiva del convegno su “Il catecumenato nella Chiesa in Italia” promosso dai Servizi per il catecumenato della Cei e del vicariato di Roma e dall’Istituto “Ecclesia Mater”. Di fronte all’individualismo “oggi tanto radicato" contro il quale “la Chiesa lotta quotidianamente”, ha proseguito mons. Brandolini, “il cammino dei catecumeni” coinvolge “l’intera comunità”. Per don Paolo Sartor, responsabile per il catecumenato di Milano, “la comunità che accoglie per prima si dovrà interrogare: forse la parrocchia va aiutata a ridiventare capace di annunciare il Vangelo anche a chi non lo ha ancora mai incontrato, perché il catecumeno non è un problema, ma un dono".