ADULTI E FEDE: MONS. GNAVI (VICARIATO DI ROMA), “LA PRIMA TESTIMONIANZA” È “LA NOSTRA VITA”

” “”Per andare verso l’altro occorre approfondire le proprie radici”, ma "la prima testimonianza è data dalla nostra vita”. Ad affermarlo, mons. Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio della diocesi di Roma per l’ecumenismo e il dialogo, intervenuto alla giornata conclusiva del convegno su “Il catecumenato nella Chiesa in Italia”, promosso dai Servizi per il catecumenato della Cei e del vicariato di Roma e dall’Istituto “Ecclesia Mater”. "Un mondo globalizzato – ha detto mons. Gnavi – porta domande nuove. Per andare verso l’altro occorre approfondire le proprie radici e provare ad identificare alcuni metodi di procedimento”. Di fronte alle sfide etiche, del pensiero secolarizzato e della New Age, “un contenitore entro il quale vengono abbracciate le tradizioni orientali, che colmano il senso di smarrimento dato dalla fragilità psicologica diffusa”, il sacerdote si è detto convinto che "la prima testimonianza è data dalla nostra vita, che può rendere credibile ciò che comunichiamo". “Un qualcosa di lungimirante”: così padre Bruno Mioli, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale degli immigrati e dei profughi, ha definito il catecumenato, riferendosi al “ritorno in patria degli emigrati giapponesi ad un secolo dal loro trasferimento in Perù: col passare di cinque generazioni – ha detto – erano divenuti tutti cattolici, e il loro numero ha addirittura raddoppiato la popolazione dei fedeli nipponici". ” “