FOIBE: GIORNO DEL RICORDO, MONS.BROLLO (ARCIVESCOVO UDINE) INVITA A "RILEGGERE LA STORIA SENZA SALTARE NESSUNA PAGINA DOLOROSA"

"Queste commemorazioni storiche devono far nascere un sentimento di pace e di fratellanza e non generare, ancora una volta, contrapposizioni e divisioni". A sostenerlo è mons. Pietro Brollo, arcivescovo di Udine, parlando del 10 febbraio, "Giorno del ricordo", in memoria di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. "Quando commemoriamo fatti storici come questi – ha detto al Sir mons. Brollo – è molto importante fare memoria tutte le vittime, di ogni parte, e ricordare la cattiveria dimostrata nei confronti dei nostri connazionali. L’auspicio è che queste commemorazioni facciano nascere un sentimento di pace e di fratellanza senza generare contrapposizioni". A detta del presule "l’amicizia dei popoli deve diventare un obiettivo per tutti. Quando si cerca di rileggere la storia, volendo saltare delle pagine, non si riesce a creare una vera pacificazione. Riaprire pagine dolorose di storia significa vedere riconosciuto il dolore vissuto da ciascuno e in questo caso si tratta di uccisioni e morti ricordate ancor oggi da molti sulla pelle viva. L’unico modo di pacificare è quello di dimostrare che si vogliono commemorare tutte le vittime".