“La luce di Dio come caritas è quella che ci fa uscire dalla tentazione della disperazione. Se riscopriamo che la verità della religione coincide con l’amore”, cercheremo “insieme vie di solidarietà e di pace” perché “questa è la volontà di un Dio che è carità”. Con questa riflessione (anche in inglese su Sir quotidiano) di mons. Aldo Giordano, segretario generale del Ccee (Consiglio delle Conferenze espiscopali europee), sui rapporti tra cristianesimo e islam, alla luce delle violente reazioni alla pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto, si apre il numero di SirEuropa da stasera on line su: old.agensir.it (anche in inglese). “Dietro le pesanti satire rivolte al fondatore di una religione” scrive mons. Giordano non “si trova l’intelligenza dell’amore”, e “dietro le sproporzionate reazioni di gruppi” che “pensano di difendere la propria religione con metodi violenti”, non si può certo intravedere “lo stile dei discepoli di un Dio che è misericordia”. Un “buio dell’odio” su cui “si leva altissima la testimonianza di don Andrea Santoro”, il prete romano ucciso il 5 febbraio in Turchia”. Per il segretario generale Ccee, di fronte alla paura con cui oggi viene vissuto l’incontro fra culture e religioni, “anche per l’Europa è giunta l’ora di mettersi in ricerca e di fare un serio esame di coscienza”. “Se riscopriamo che la verità della religione coincide con l’amore – afferma – come credenti di religioni diverse” cercheremo “insieme vie di solidarietà e di pace”. “Questa – conclude – è la via che cerchiamo come Chiese in Europa”.