FOIBE: GOSGNACH (SETTIMANALE CATTOLICO DI UDINE), "È TEMPO DI UNA RICONCILIAZIONE SENZA SE E SENZA MA" (2)

” “”Dopo film, discussioni e celebrazioni – dice al SIR – tutta Italia conosce la tragedia degli infoibati – circa 1.600 i morti nelle cavità carsiche, altri 3.000 circa morti nei campi di prigionia jugoslavi o passati per le armi senza processo – e la fuga dalle proprie terre di 200/250mila istriani e dalmati. Ed è convinta che si trattasse di pulizia etnica ai danni degli italiani, mentre fu pulizia ideologica. Infatti, un terzo dei profughi era costituito da sloveni e croati che non volevano restare sotto il giogo comunista, e l’uccisione sommaria con occultamento dei cadaveri nelle grotte fu un metodo usato sistematicamente dal regime jugoslavo contro gli oppositori. Nelle sole voragini di Kocevski Rog, a sud di Lubiana, pochi giorni dopo la fine della guerra furono sterminati 12mila sloveni anticomunisti”. Secondo Gosgnach, “è tempo di una riconciliazione senza se e senza ma”, anche con “gesti significativi” tra Stati civili e democratici (Italia, Slovenia e Croazia). L’anno scorso era stato annunciato un “pellegrinaggio della memoria” congiunto dei tre presidenti, ma non se ne è fatto niente.” “