” “Le giornate della memoria, come quella che ricorre il 10 febbraio per ricordare la tragedia delle foibe le cui celebrazioni ufficiali sono state anticipate ad oggi a motivo delle Olimpiadi invernali di Torino "hanno senso solo se suscitano profonda riflessione su pagine tragiche della storia, se portano al rifiuto di ogni sentimento di odio, rancore e vendetta, se fanno gridare un deciso e sincero: mai più alla guerra e alla violenza". Ne è convinto Ezio Gosgnach, direttore del settimanale "La Vita Cattolica" della diocesi di Udine. Proprio stamattina il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito alcuni parenti delle vittime delle foibe, ricordando che "l’Italia non può e non vuole dimenticare: non perché ci anima il risentimento, ma perché vogliamo che le tragedie del passato non si ripetano in futuro". Il direttore del settimanale cattolico critica soprattutto le "strumentalizzazioni" politiche del fatto storico, difficile da definire e inquadrare senza conoscere antefatti e contesto. (segue)” “