TURCHIA: MINACCE A PRETE DI SMIRNE. PIRETTO (VICARIO DI ISTANBUL), "LE TESTE CALDE CI SONO, MA MEGLIO NON GENERALIZZARE"

È un invito a "smorzare i toni" quello di padre Lorenzo Piretto, vicario delegato di Istanbul, appena appresa la notizia dell’aggressione a padre Martin Kmetec, sloveno, superiore dei frati conventuali di Smirne che risiedono nella parrocchia di Sant’Elena. Padre Martin è stato minacciato oggi pomeriggio da alcuni giovani, che gli hanno urlato "Vi faremo morire tutti". "La situazione non è così tesa come viene descritta – dice al Sir padre Piretto, raggiunto telefonicamente poco prima di entrare nella cattedrale di Istanbul, dove la comunità cattolica sta celebrando una messa solenne in memoria di don Andrea Santoro -. I gruppi di fanatici ci sono, ma grazie a Dio sono una minoranza. Non bisogna assolutamente generalizzare". Padre Piretto ricorda i tanti "messaggi di solidarietà che ci sono arrivati dai nostri fratelli musulmani, tutti molto dispiaciuti per la morte di don Santoro. Perfino il ministro degli affari religiosi ci ha mandato un caldissimo telegramma che leggeremo stasera alla messa. Purtroppo la televisione ne parla talmente tanto da ingigantire i fatti". Padre Piretto, che in mattinata ha partecipato alla riunione dei vescovi turchi, ha accolto con molta soddisfazione anche la notizia della visita di Benedetto XVI in Turchia, a fine novembre. "Vuol dire che il sacrificio di don Andrea ha cambiato la situazione, e le autorità turche hanno accettato la visita del Papa – afferma -. Sono sicuro che il suo sacrificio porterà dei frutti molto positivi, come sempre nella storia della Chiesa. Ci prepareremo a questa visita pregando".