"L’amore è capace di far diventare padri e madri". È iniziata con un messaggio di fiducia, rivolto alle giovani generazioni, la seconda tappa del percorso nazionale itinerante verso il Convegno di Verona, di cui la vita affettiva è uno degli ambiti tematici di riflessione. A Terni, davanti ad una nutrita platea di giovani, Attilio Danese e Giulia Paola Di Nicola, docenti universitari e studiosi del personalismo, hanno introdotto così questa mattina la tavola rotonda che apre una lunga serie di iniziative, promosse fino al 5 marzo prossimo dalla diocesi di Terni-Narni-Amelia, insieme con il Servizio nazionale per il Progetto culturale della Cei. "L’amore è una cosa naturale, ma si apprende nel tempo", hanno proseguito i due coniugi. "Se si ama si è fecondi: si possono anche non avere figli, ma è una necessità interiore portare dei frutti nei rapporti con gli altri, nella solidarietà, nel lavoro". I relatori hanno quindi proposto una sorta di "decalogo" dell’amore: "L’amore maturo è gratuito e responsabile. Significa fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te, non giocare con i sentimenti, accogliere i limiti propri e altrui, valorizzare la vocazione dell’altro, senza volerlo fare a propria immagine. Non è vero che l’amore è eterno finché dura". Mimmo Muolo, vaticanista di "Avvenire", ha commentato: "Assistiamo oggi ad una lotta strenua contro gli organismi geneticamente modificati, contemporaneamente però ci vengono proposti organismi sociali geneticamente modificati".