"Il Fondo di adeguamento alla globalizzazione esprimerà la solidarietà dell’Unione a coloro che sono gravemente e personalmente colpiti da licenziamenti dovuti ad aggiustamenti commerciali". José Manuel Durao Barroso, presidente della Commissione Ue, ha presentato oggi a Bruxelles, affiancato dal commissario all’impiego Vladimir pidla, il nuovo "Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione" (Feg). Secondo il capo dell’Esecutivo, lo stanziamento (fino a 500 milioni di euro l’anno), "aiuterà i lavoratori licenziati a ritrovare un’occupazione, perché vogliamo un’Ue concorrenziale ma anche equa". Il provvedimento potrebbe riguardare ogni anno 50mila lavoratori. Il Feg dovrebbe essere utilizzato per "un sostegno, circoscritto nel tempo, per servizi personalizzati, destinati per esempio ad aiutare le persone colpite dalla globalizzazione con indennità salariali, prestazioni di riqualificazione o assistenza concreta a trovare un nuovo lavoro". pidla ha precisato: "Questo fondo si rivolge alle persone. Sfortunatamente in un’economia globalizzata alcuni lavoratori di determinati settori perdono il posto. Poiché l’Unione europea adotta decisioni in materia di commercio estero, è logico che tramite il nuovo Fondo di adeguamento alla globalizzazione si assuma la responsabilità di garantire ai lavoratori che hanno perso il posto a causa dei nuovi flussi commerciali che nel mutevole contesto economico essi non vengono né dimenticati né ignorati".