COMUNICAZIONE: BOFFO ("AVVENIRE"), "ESALTARE LE VIRTÙ POSITIVE". DIAMANTI ("LA REPUBBLICA"), "RIDARE FUTURO ALLA SPERANZA"

” “"Come cattolici, occorre fare un’opzione di fondo di amore verso il nostro Paese, un amore forte, adulto, capace di sacrificio, rovesciando la nostra immagine di essere ai margini, più cittadini vaticani che del mondo, più affittuari che soci fondatori di questo Paese, più con la testa in Paradiso che con i piedi per terra". È stata questa la richiesta di Dino Boffo, direttore del quotidiano "Avvenire", durante la tavola rotonda che si è svolta stamattina, nel convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani per le comunicazioni sociali, in corso ad Ancona. "Dobbiamo amare ciò che è comune – ha continuato Boffo – con l’intensità e la predilezione che di solito si dà al particolare. Certo come cittadini, dobbiamo scegliere in base alla nostra sensibilità, ma sapendo che ciò che ci unisce è invalicabile. Pensare che il nostro Paese possa maturare rinnegando la propria storia è assurdo". "Ruolo degli operatori della comunicazione cattolici – ha aggiunto il direttore di "Avvenire" – è esaltare le virtù positive di questo popolo e non lucrare sui difetti. Questo Paese ha bisogno di uno zoccolo comune come una persona ha bisogno del proprio centro di gravità". Anzi, ha concluso Boffo, "è disperato il bisogno di valori condivisi oggi negletti, ma che vanno riscoperti, rinvigoriti e alimentati con grande consapevolezza". Dello stesso avviso Ilvo Diamanti, editorialista del quotidiano "La Repubblica" e prorettore dell’Università di Urbino, "bisogna avere – ha detto – il coraggio di essere lenti, di scommetter sull’intelligenza delle persone, di ridare futuro alla speranza, anche se la nostra realtà rifiuta il futuro".” “