PARAOLIMPIADI: DEODATO (VALDESE), "HANNO GIÀ VINTO. SONO ATLETI USCITI DAL GHETTO"

” “"Le Paraolimpiadi offrono alle Chiese uno spunto in più per riflettere sulla propria vocazione”. Così il pastore Luciano Deodato, coordinatore del “Comitato 2006″ della Tavola valdese per i Giochi Olimpici. Le Chiese evangeliche italiane sono infatti presenti anche ai IX Giochi Paraolimpici invernali (10-19 marzo), adoperandosi – si legge in un comunicato – per "accogliere, come già hanno fatto in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Torino 2006, i cappellani che si dedicheranno alla cura pastorale" nei villaggi olimpici di Torino e del Sestrierre. Anche in questa occasione, le Chiese valdesi hanno predisposto una serie di iniziative, volte a "far conoscere la realtà storico-culturale dei valdesi". In calendario, visite guidate, dall’11 al 19 marzo, a luoghi di interesse valdese e l’apertura di una mostra a Torino dal titolo "Da Valdo di Lione alla Chiesa valdese (corso Vittorio Emanuele, 23). "La vittoria degli atleti che partecipano a queste gare – commenta il pastore Deodato – è già data dal fatto che sono usciti dall’angolo nel quale le nostre società ancora oggi li relegano: è la rottura di un ghetto. Noi come valdesi, per secoli costretti a vivere ghettizzati, siamo fortemente interpellati. E ci rendiamo conto che è necessario fare una riflessione che ci conduca ad una conversione". Anche l’arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto, rivolgendosi nei giorni scorsi agli atleti, ha detto: "Il vostro esempio ci aiuta a non scoraggiarci di fronte alle difficoltà della vita". ” “